Cerasuolo di Vittoria

Nero d’Avola Frappato

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Cerasuolo di Vittoria

Appena un ettaro di terra, esposta ai sentori salmastri del mediterraneo: su questo terreno si gioca il confronto e il connubio fra l’intensità del Nero d’Avola e la gentilezza del Frappato, vitigno suadente e dagli aromi fruttati. Il fascino della Sicilia sta anche nei suoi contrasti, capaci di fondersi in sintesi seducenti: in questa contrapposizione si definisce la personalità di questo Cerasuolo di Vittoria, prima e ancora unica docg dell’isola.

La vigna

La vigna Stidda si estende per circa un ettaro a Chiaramonte Gulfi, ad una altitudine di 420 m sul livello del mare, ha pendenza limitata del 3% con esposizione a ovest. Il clima è temperato, mediterraneo, contraddistinto da importanti escursioni termiche. Il terreno si presenta calcareo argilloso. La densità di impianto è di 8300 viti per ettaro, allevate a spalliera. La vigna, non irrigata, dà una resa non superiore ai 50 quintali per ettaro.

I vitigni

Il Nero d’Avola si può considerare il vitigno a bacca rossa più tipico e rappresentativo della Sicilia. Il sinonimo Calabrese è una italianizzazione del nome dialettale, “Calaurisi”, che letteralmente significa “uva (cala) di Avola (aurisi)”. In una forma come nell’altra, il riferimento costante al paese di Avola, comune in provincia di Siracusa, indica la selezione del vitigno ad opera dei coltivatori di quella zona. Da lì si è diffuso negli altri comuni del Val di Noto, nel Ragusano e nel Calatino; solo recentemente in tutta la Sicilia. Le vigne più vocate, se coltivate secondo le tecniche tradizionali affinatesi nella storia per affrontare il torrido clima della zona senza ricorrere all’irrigazione, possono dare grandi vini rossi da invecchiamento. L’espressione aromatica, centrata sulla ricchezza matura del frutto scuro, rivela la sua impronta più autentica con le note di organo e di pomodori secchi, legate da un ampio respiro mediterraneo, salmastro. Corrisponde una bocca densa e dolce, percorsa da una acidità sempre vivace che chiude con una presa sapida, particolarmente duratura.

Il Frappato è originario della zona di Vittoria, ed oggi diffuso soprattutto nelle province di Ragusa e Siracusa. Bisognoso di essere coltivato con rese misurate, offre tannini particolarmente dolci e fini, che segnano insieme alle note aromatiche l’identità del Cerasuolo di Vittoria, vino rinomato sin dai tempi dei Romani. Il Frappato vinificato in purezza dà un vino di grande suadenza, dagli aromi fruttati di particolare nitore e maturità che offrono ideale complemento alla maggiore forza del Nero d’Avola, aumentandone la complessità.

La vinificazione e l’affinamento

Le uve, vendemmiate dopo la metà di settembre, vengono vinificate in acciaio con breve macerazione a temperatura controllata. Dopo la fermentazione malolattica in acciaio, il vino viene imbottigliato ed immesso in commercio circa un anno dopo la vendemmia.

Abbinamenti gastronomici

Rosso leggero e fragrante, si accosta con disinvoltura ai primi più semplici e gustosi: è ottimo con la pizza alla marinara ad esempio. Si presta anche all’accostamento con antipasti e salumi e a preparazioni di pesce con condimento leggermente aromatico. Intrigante infine l’abbinamento “autunnale” con le castagne arrostite alla brace. Temperatura di servizio consigliata fra i 14 e i 16 gradi.

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