Il valore del coltivare biologico

Per tutti il biologico è sinonimo di qualità, genuinità, espressione veritiera di un territorio. Una forma di rispetto della natura perché significa inquinare meno o non inquinare affatto. Ma l’aspetto più profondo del biologico è che si tratta di una scelta a favore della propria salute. Un impegno che Gulfi ha inserito nel codice etico aziendale: “Gulfi sceglie di rispettare la salute del consumatore, con ogni mezzo e in ogni scelta produttiva”.

Da qui l’eliminazione di ogni forma di concimazione chimica per ricorrere al solo letame o alla coltivazione di leguminose all’interno del vigneto per arricchire il terreno di azoto. Il microclima della Sicilia sud-orientale, secco e caldo, preserva inoltre le vigne da insetti e di muffe senza dover ricorrere a insetticidi o pesticidi. Questo è il biologico di Gulfi. 

Non irrighiamo le nostre vigne

La vite è come l’uomo: se troppo viziata si impigrisce e dalla pigrizia non puo' nascere nulla di buono. Senza irrigazione le vigne sono molto più sane e l’uva raccolta contiene meno muffe e non è soggetta a fenomeni putrefattivi. Inoltre, la vite non irrigata spinge le sue radici in profondità in cerca di acqua.

Nel cercare sostentamento, la vite estrae minerali e altre sostanze nutritive che ritroveremo poi nel vino, esprimendo così la grande ricchezza e le molteplici sfaccettature del nostro territorio.

Del resto le forme di coltivazione tradizionali, da sempre messe in pratica nelle nostre vigne, non hanno mai previsto l'irrigazione. Questo recupero di tradizioni e metodologie peculiari è un valore che in Gulfi perseguiamo da sempre, corollario della scelta biologica. 

Gulfi vendemmia come si faceva un tempo, secondo tradizione, a mano.

Anche nella vigna, come in tutta la campagna, c’è un modo di fare millenario che precede l’avvento della meccanizzazione. Una cultura, un sapere che passa per le mani dell’uomo e che fa giustamente parlare di una intelligenza delle mani. Gulfi ha scelto di conservare queste conoscenze, mantenendo in uso buona parte degli antichi processi di lavoro.

La vendemmia, ad esempio, svolta delicatamente, con grande attenzione. Lo scopo di vendemmiare a mano è quello di preservare il chicco d’uva che viene invece fortemente danneggiato dalla raccolta meccanica, fatta per aspirazione. La vendemmia a mano consente di scartare immediatamente l’uva che risulta danneggiata ed evita dannosi processi putrefattivi che potrebbero condizionare la qualita finale del vino.

Vini autoctoni, straordinari, originati da una tradizione millenaria.

La scelta di questi vitigni dipende da due ragioni. Gulfi sceglie la tradizione, per custodire e valorizzare il patrimonio viticolo siciliano nel tempo. Gulfi sceglie la qualita, perché i vitigni autoctoni siciliani hanno dimostrato la loro grande capacita di produrre vini eccellenti e tipici in quanto adattati, da secoli, al particolare e unico territorio siciliano.

Primo fra tutti il Nero d’Avola, vitigno che da vini naturalmente caldi e spiccatamente profumati, utilizzato in passato per migliorare vini deboli e aspri di altri Paesi. Altri vitigni autoctoni coltivati da Gulfi sono: il Frappato, il Nerello Mascalese, il Nerello Cappuccio, il Carricante e l’Albanello, vitigni che da soli o in assemblaggio danno origine ai vini di Gulfi. 

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