La Cantina: al centro del mondo Gulfi.

La Cantina, armonicamente inserita nel paesaggio di Chiaramonte, rappresenta la realizzazione del sogno Gulfi. La struttura, costruita tra il 2007 e il 2011, raccoglie e vinifica le uve provenienti dalle diverse zone di produzione, garantendo la naturalità in bottiglia attraverso una vinificazione non invasiva. Si tratta dell’ultima tappa di un processo che elimina ogni forzatura, che esclude perfino l’irrigazione delle vigne, che accetta una bassa resa per ettaro privilegiando la salubrità del frutto. La cantina offre ricettività e ristorazione per far vivere ai propri ospiti l’unicità dei suoi prodotti.

Un sogno che parte da lontano.

C’è un pezzo di Francia nella vita e nella sensibilità per il vino di Vito Catania che a Parigi trascorre gli anni dell’infanzia e della formazione scolastica. Raffaele Catania, padre di Vito, ha scelto infatti la Francia per fuggire dalla crisi che ha colpito la campagna siciliana nel secondo dopoguerra: è in questa terra che Vito apprende cosa sia il rispetto per la vigna e i suoi frutti, un valore che influenzerà le sue scelte future. Se gli affetti sono con lui in Francia, il pensiero di Raffaele è però alla sua Chiaramonte, dove invia tutto ciò che riesce a mettere da parte. I risparmi viaggiano fino a casa con l’aiuto di alcuni frati e con “una ritenuta” del 30% , che ne garantisce almeno l’arrivo a destinazione. Il progetto è quello di acquistare nuovi appezzamenti di terreno e tornare al lavoro in campagna, soprattutto in vigna.

Vito: l’ imprenditore fatto da sé, con la storia del vino nel cuore.

Finalmente nel 1970 la famiglia Catania rientra in Italia. Torna anche Vito, allora diciannovenne, ma il suo spirito indipendente gli dice di mettersi in gioco e realizzare qualcosa con le proprie energie. Per questo, concluso il servizio militare, si ferma a Trieste dove è rivenditore di auto (di un marchio francese, manco a dirlo). Per caso, dalla documentazione allegata a una vendita, scopre una professione che rende bene, la rappresentanza e commercio di prodotti chimici. Anche se è il miglior venditore della concessionaria, Vito decide che quella sarà la sua nuova professione.

Da Trieste si trasferisce a Monza, dal settore auto a quello della chimica. Un passaggio fondamentale perché in quel settore Vito crea la propria azienda, la Lombarda Chimica, oggi Reys SPA. E se lo spirito d’impresa porta Vito a fondare un’importante realtà industriale, la passione lo porta ancora al mondo del vino, anche soltanto per visitare alcune cantine o acquistarne i vini.

L’eredità di un territorio da conoscere, capire, rispettare.

Alla campagna, ai vigneti ha pensato “nonno” Raffaele che una volta tornato a Chiaramonte Gulfi si dedica principalmente alla produzione di vini, attività consacrata negli anni ‘80 dal lancio della prima etichetta della cantina, il Nerojbleo. Quando Raffaele viene a mancare nel 1995 si pone il problema di proseguire nell’attività o cedere l’azienda agricola. Qui sono le radici, le terre per cui Raffaele ha dato l’anima e in cui ha messo messo i propri sogni. Non sarà certo Vito a recidere questo legame d’affetti: al contrario Vito decide di consolidare l’azienda del padre, iniziando ad investire anche nell’olio, dal momento che Chiaramonte Gulfi vanta un cultivar unico come la Tonda Iblea.

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